Che cosa ha detto il Cav.
"Signor Presidente e Signori deputati, oggi il governo che ho onore di presiedere si rivolge al Parlamento che è il luogo in cui la sovranità popolare trova la sua più alta espressione. I Governi democratici traggono il loro buon agire dal consenso, tra Parlamento e il governo non possono esserci contrapposizioni. C’è una simbiosi tra il governo e il Parlamento sia pur nella distinzione dei ruoli". Segui la diretta dalla Camera raccontata via sms da Salvatore Merlo - Leggi Il Cav. chiede la fiducia alla Camera per evitare brutte sorprese finiane
19 AGO 20

Pubblichiamo alcuni stralci dal discorso che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha pronunciato oggi ai deputati sul programma di governo, sul quale poi verrà chiesta la fiducia. Il voto è previsto intorno alle 19.
“Signor Presidente e Signori deputati, oggi il governo che ho onore di presiedere si rivolge al Parlamento che è il luogo in cui la sovranità popolare trova la sua più alta espressione. I Governi democratici traggono il loro buon agire dal consenso, tra Parlamento e il governo non possono esserci contrapposizioni”.
“C’è una simbiosi tra il governo e il Parlamento sia pur nella distinzione dei ruoli. La minoranza deve avere rispetto per la legittimità della maggioranza e del governo".
“Dobbiamo ripartire senza compromessi al ribasso. Ciascuno deve fare la sua parte, con senso di responsabilità e praticando il rispetto avversario al posto della faziosità. Lo dissi anche ad Onna: dobbiamo lasciarci alla spalle i residui della guerra fredda e degli schieramenti ideologici. E’ necessario guardare avanti con saggezza e con realismo”.
“Con il voto del 2008 ci fu la prima grande riforma voluta e certificata dal popolo nel segno di un bipolarismo maturo, mettendo in archivio le pratiche della vecchia politica, e gli elettori hanno raccolto e premiato il nostro appello a rendere chiaro il panorama politico. La riduzione drastica della frammentazione politica ha segnato un grande cambiamento. Ma c’è ancora troppo odio, l’Italia è vittima di un passato che non passa”.
“Per affrontare la crisi economica internazionale l’Italia aveva bisogno di rigore e credibilità e lo ha fatto mantenendo in ordine i conti pubblici e salvaguardando i redditi delle famiglie: abbiamo fatto la scelta giusta. Già durante la campagna elettorale avevamo avvertito che si annunciavano tempi difficili per l’economia e ci siamo preparati al precipitare della crisi. Nessuno, certo, poteva pensare che fosse così grave e così profonda, ma pur partendo da enormi difficoltà , l’Italia ha affrontato la crisi con interventi giudicati positivamente da tutti gli organismi internazionali e ha fatto meglio di altri paesi. Questo è stato possibile anche grazie al modello economico italiano fondato sul tessuto delle piccole e medie imprese, al ruolo sociale delle famiglie e di oltre 8 mila comuni, da un sistema bancario solido grazie alla propensione al risparmio e assistito da garanzie e ammortizzatori sociali. Il Governo ha merito di aver sostenuto questa realtà positiva e di non aver commesso l'errore di aumentare il deficit e la spesa pubblica”.
“Il federalismo fiscale è stato votato nel suo percorso non solo dalla maggioranza ma da quasi tutte le forze di opposizione e non prevede la benché minima ipotesi di divaricazione tra Sud e Nord: è vero il contrario. Il federalismo sarà la cerniera unificante del Paese e a vantaggio di tutte le aree e soprattutto del Sud”.
“L’obiettivo del governo è ridurre la pressione fiscale e disboscare la grande giungla di un sistema fiscale rimasto invariato nelle sue parte fondamentali, fin dalla riforma dei primi anni 70, tenendo conto delle esigenze del bilancio pubblico e sulla base della lotta evasione: senza creare deficit il governo intende intervenire entro la legislatura al varo di norme con revisione su famiglie lavoro, ricerca". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento in Parlamento. “La giustizia è un pilastro fondamentale dello Stato di diritto. Il suo uso politico è un elemento di squilibrio. Intendiamo completare tutti i punti di una riforma complessiva della giustizia sia civile che penale per dare efficienza al servizio ai cittadini affinché sia assicurata parità tra accusa e difesa e affinché in un processo ci sia la tutela per le vittime che la garanzia per gli indagati. Il governo presenterà a breve un piano straordinario per lo smaltimento dei processi e la delega per la riforma della magistratura ordinaria. In questo contesto riteniamo indifferibile un ulteriore aumento delle risorse della giustizia”.
“Mai nella storia della Repubblica sono stati inferti tanti colpi alla mafia e alla criminalità organizzata. Abbiamo approvato la normativa antimafia più efficace al mondo per contrastare la criminalità organizzata. C’è una grande squadra che si chiama finalmente stato”.
“Saranno triplicati gli interventi sul Mezzogiorno nei prossimi anni con investimenti per 21 miliardi di euro pari al 40 per cento di quelli attuali, raggiungendo nel 2013 alcuni risultati importanti come il completamento del Salerno-Reggio Calabria. Entro dicembre sarà pronto il progetto esecutivo del ponte sullo stretto su Messina”.
“Abbiamo ottenuto un grande risultato sull'immigrazione clandestina, con sbarchi ridotti dell’88 per cento. Intendiamo proseguire nell’azione già intrapresa ed intesificarla, favorendo nel contempo l'integrazione degli immigrati regolari”.
“I cinque punti non sono un elenco di riforme disgiunte ma i capisaldi del sistema paese che hanno come fine quello di rafforzare le Istituzioni, l'economia, il territorio e il tessuto sociale in modo che l'Italia esca dalla crisi globale e diventi più competitiva. Ho sempre sostenuto che ferma restando l'intangibilità del programma di governo tutto si può dibattere e migliorare. In questi mesi si è assistito a critiche aprioristiche al governo e a chi è stato chiamato a guidarlo dalla volontà popolare. Uno degli obiettivi più importanti che mi sono posto è stato quello di riunire i moderati italiani in una unica grande forza politica nel nascente bipolarismo. Sono convinto che in entrambi gli schieramenti si debba proseguire pur nel riconoscimento delle differenze con alleanze di governo e non cartelli elettorali. E’ assoluto interesse del nostro paese non rischiare in un periodo di instabilità una crisi. Occorre fare uno sforzo perché ciò non accada e moltiplicare l’impegno comune per portare a termine legislatura”.
“C’è una simbiosi tra il governo e il Parlamento sia pur nella distinzione dei ruoli. La minoranza deve avere rispetto per la legittimità della maggioranza e del governo".
“Dobbiamo ripartire senza compromessi al ribasso. Ciascuno deve fare la sua parte, con senso di responsabilità e praticando il rispetto avversario al posto della faziosità. Lo dissi anche ad Onna: dobbiamo lasciarci alla spalle i residui della guerra fredda e degli schieramenti ideologici. E’ necessario guardare avanti con saggezza e con realismo”.
“Con il voto del 2008 ci fu la prima grande riforma voluta e certificata dal popolo nel segno di un bipolarismo maturo, mettendo in archivio le pratiche della vecchia politica, e gli elettori hanno raccolto e premiato il nostro appello a rendere chiaro il panorama politico. La riduzione drastica della frammentazione politica ha segnato un grande cambiamento. Ma c’è ancora troppo odio, l’Italia è vittima di un passato che non passa”.
“Per affrontare la crisi economica internazionale l’Italia aveva bisogno di rigore e credibilità e lo ha fatto mantenendo in ordine i conti pubblici e salvaguardando i redditi delle famiglie: abbiamo fatto la scelta giusta. Già durante la campagna elettorale avevamo avvertito che si annunciavano tempi difficili per l’economia e ci siamo preparati al precipitare della crisi. Nessuno, certo, poteva pensare che fosse così grave e così profonda, ma pur partendo da enormi difficoltà , l’Italia ha affrontato la crisi con interventi giudicati positivamente da tutti gli organismi internazionali e ha fatto meglio di altri paesi. Questo è stato possibile anche grazie al modello economico italiano fondato sul tessuto delle piccole e medie imprese, al ruolo sociale delle famiglie e di oltre 8 mila comuni, da un sistema bancario solido grazie alla propensione al risparmio e assistito da garanzie e ammortizzatori sociali. Il Governo ha merito di aver sostenuto questa realtà positiva e di non aver commesso l'errore di aumentare il deficit e la spesa pubblica”.
“Il federalismo fiscale è stato votato nel suo percorso non solo dalla maggioranza ma da quasi tutte le forze di opposizione e non prevede la benché minima ipotesi di divaricazione tra Sud e Nord: è vero il contrario. Il federalismo sarà la cerniera unificante del Paese e a vantaggio di tutte le aree e soprattutto del Sud”.
“L’obiettivo del governo è ridurre la pressione fiscale e disboscare la grande giungla di un sistema fiscale rimasto invariato nelle sue parte fondamentali, fin dalla riforma dei primi anni 70, tenendo conto delle esigenze del bilancio pubblico e sulla base della lotta evasione: senza creare deficit il governo intende intervenire entro la legislatura al varo di norme con revisione su famiglie lavoro, ricerca". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento in Parlamento. “La giustizia è un pilastro fondamentale dello Stato di diritto. Il suo uso politico è un elemento di squilibrio. Intendiamo completare tutti i punti di una riforma complessiva della giustizia sia civile che penale per dare efficienza al servizio ai cittadini affinché sia assicurata parità tra accusa e difesa e affinché in un processo ci sia la tutela per le vittime che la garanzia per gli indagati. Il governo presenterà a breve un piano straordinario per lo smaltimento dei processi e la delega per la riforma della magistratura ordinaria. In questo contesto riteniamo indifferibile un ulteriore aumento delle risorse della giustizia”.
“Mai nella storia della Repubblica sono stati inferti tanti colpi alla mafia e alla criminalità organizzata. Abbiamo approvato la normativa antimafia più efficace al mondo per contrastare la criminalità organizzata. C’è una grande squadra che si chiama finalmente stato”.
“Saranno triplicati gli interventi sul Mezzogiorno nei prossimi anni con investimenti per 21 miliardi di euro pari al 40 per cento di quelli attuali, raggiungendo nel 2013 alcuni risultati importanti come il completamento del Salerno-Reggio Calabria. Entro dicembre sarà pronto il progetto esecutivo del ponte sullo stretto su Messina”.
“Abbiamo ottenuto un grande risultato sull'immigrazione clandestina, con sbarchi ridotti dell’88 per cento. Intendiamo proseguire nell’azione già intrapresa ed intesificarla, favorendo nel contempo l'integrazione degli immigrati regolari”.
“I cinque punti non sono un elenco di riforme disgiunte ma i capisaldi del sistema paese che hanno come fine quello di rafforzare le Istituzioni, l'economia, il territorio e il tessuto sociale in modo che l'Italia esca dalla crisi globale e diventi più competitiva. Ho sempre sostenuto che ferma restando l'intangibilità del programma di governo tutto si può dibattere e migliorare. In questi mesi si è assistito a critiche aprioristiche al governo e a chi è stato chiamato a guidarlo dalla volontà popolare. Uno degli obiettivi più importanti che mi sono posto è stato quello di riunire i moderati italiani in una unica grande forza politica nel nascente bipolarismo. Sono convinto che in entrambi gli schieramenti si debba proseguire pur nel riconoscimento delle differenze con alleanze di governo e non cartelli elettorali. E’ assoluto interesse del nostro paese non rischiare in un periodo di instabilità una crisi. Occorre fare uno sforzo perché ciò non accada e moltiplicare l’impegno comune per portare a termine legislatura”.
Segui la diretta dalla Camera raccontata via sms da Salvatore Merlo - LeggiIl Cav. chiede la fiducia alla Camera per evitare brutte sorprese finiane